Le conferenze stampa di FM sono diventate ripetitive? Vi siete stancati di rispondere che “il calcio è un linguaggio universale” quando vi viene chiesto se avete paura di allenare in Indonesia? Nessun problema: arrivano le interviste di FMIta. La rubrica che dà voce ai narratori del forum, che si raccontano alla community nelle loro vesti di manager virtuali e nella vita di tutti i giorni.

Oggi tocca a Maimau, narratore dallo stile inconfondibile, le cui carriere vagabonde in giro per le serie minori europee ci accompagnano ormai da diverse edizioni.

 

  • Prima di tutto, chi si nasconde dietro al nickname maimau?
  • Maimau sono le iniziali del nome e del cognome, vivo a Reggio Calabria, faccio il medico, sull’età… lasciamo stare!

 

  • Quando e come è nata la tua passione per FM? E come sei finito su questo forum?
  • La passione per FM nasce da scudetto 2, quindi CM: lessi non ricordo dove, di un gioco manageriale che era ben fatto, tutt’altra cosa rispetto PC calcio. L’ho acquistato e ho cominciato a giocarci, non capendoci nulla all’inizio, ma poi l’ho apprezzato sempre di più. Da allora non ho più saltato nessuna edizione, ho conosciuto i vari passaggi del gioco, dal racconto al 2d, al 3d, le lotte per avere le comproprietà, per avere i campionati minori, e tutto il resto. Il forum l’ho conosciuto fin da subito e, sapendo la serietà del Mod non ho esitato a seguirlo.

 

  • Ormai da anni ci allieti con le tue storie, che lasciano trasparire una certa preferenza per le categorie inferiori e i campionati di medio-basso livello dell’est europeo: con che criterio scegli campionati e squadre in cui giocare?
  • Il criterio di scelta è di curiosità. Fino all’edizione scorsa FM13, non avevo mai caricato campionati dell’est europeo, poi quasi per caso ho cominciato una carriera diversa, non più partendo dall’Italia. Parto sempre e comunque da disoccupato, mi sembra più realistico, e poi prendo la panchina della squadra che mi cerca, da lì si vede ciò che accade.

 

 

  • Qual è il tuo approccio al gioco?
  • Gli allenamenti li organizzo io, e per questo non sono affatto contento delle ultime edizioni. I giocatori li cerco e li acquisto io, perché ho delle idee abbastanza precise in relazione ai campionati e alle squadre. Gli osservatori li mando in giro ma poi alla fine scelgo solo io.

 

Dopo aver girovagato per mezza Europa, attualmente il Normanno allena qui, nell' Estádio de São Luís, casa del Farense.

Dopo aver girovagato per mezza Europa, attualmente il Normanno allena qui, nell’ Estádio de São Luís, casa del Farense.

  • Hai dei calciatori ai quali ti sei particolarmente affezionato durante le tue carriere?
  • In tanti anni ho scovato vari giocatori che poi sono diventati famosi, ricordo una Juventus che giocava con a centrocampo Robben, Kaka e Denilson, sconosciuti all’epoca. Ricordo con piacere Lavezzi a 18 anni, acquistato per una manciata di spiccioli che fa l’esordio in serie B facendo 6 goal in 5 partite. Ma anche Amelia nel Livorno lanciato titolare a 18 anni. Nel Giulianova di alcune edizioni fa Ippoliti autore di 6 reti su punizione. Ma anche flop clamorosi, Pozzi nel Borussia Dortmund che viaggiava con la media del 4.

 

  • Hai aneddoti o ricordi particolari legati a FM?
  • Carriere lunghe all’inizio, quando non c’erano i forum da scrivere, anche 10-12 anni di carriera con tante promozioni ed anche qualche titolo. Credo che ogni FM-manager si sia affezionato alle squadre che allena nel gioco e che abbia seguito nella realtà le squadre anche per vedere come sono i giocatori e capire quanto sia vicino alla realtà il gioco. Imprese epiche ne ho fatte, ho salvato il Livorno che aveva 12 punti di distacco dalla salvezza a metà campionato, ho rivoluzionato il modo di giocare e la salvezza arrivò a tre minuti dalla fine del campionato. Fallimenti clamorosi, uno in particolare con la nazionale Argentina, favorita ad un mondiale e fuori al primo turno con Costanzo in porta autore di papere clamorose. Un record però credo di averlo, non sono mai retrocesso, e di questo ne vado fiero.

 

  • Pensi di giocare troppo a FM quando…?
  • Penso di aver giocato troppo quando mi ritrovo a pensare ad uno schema tattico e lo disegno su un foglio ma anche quando mi ritrovo a guardare il computer e dispiacermi di chiudere.

 

  • Parliamo della tua storia attuale: chi è il Normanno? Quando di autobiografico c’è nel suo carattere? O a chi ti sei ispirato per costruirne il personaggio?
  • Il personaggio è di pura fantasia, un incrocio fra vari personaggi che ho letto nei libri sul calcio, mi è piaciuto subito, anche se non ho molto approfondito il suo carattere. Rispetto alla storia della Mitropa ho evitato l’esplorazione delle zone in cui va ad allenare e del suo mondo interiore, un po’ per modificare il racconto ed un po’ per non essere troppo ripetitivo. Confesso, a me piace di più raccontare a 360° piuttosto che fare una mera cronaca delle partite, ma forse divento noioso e rischierei di non essere seguito.

 

  • Già, le tue storie alternano momenti di calcio giocato a intense descrizioni di paesaggi, sapori, atmosfere e personaggi di luoghi lontani, che danno l’idea al lettore di essere veramente lì, partecipi in prima persona: hai avuto la fortuna di visitare tutti quei luoghi o viaggi solo con la fantasia?
  • Le storie devono essere vissute in modo personale, bisogna creare il mondo che circonda la squadra, i giocatori, il mister. Ho viaggiato, ma ho anche visto tanti documentari, ho letto molti libri ma, principalmente, uso la fantasia, descrivo quello che potrebbe essere l’atmosfera se si vivesse in quei luoghi.

 

  • E infine mi sembra giusto chiudere con uno spazio tuo personale per dire qualcosa a chi segue la storia e a chi non sa nemmeno chi sei…
  • Nella sezione delle storie ho letto, e virtualmente incontrato tanti utenti di FM, mi sono appassionato al gioco, ho trovato gli stimoli per giocare. Ci sono poi, degli utenti e delle storie che restano indelebili, mi riferisco a Falcons o Pablo64 e i suoi bellissimi racconti, ma anche a quelli che iniziano e terminano subito. Vi è una storia che è piaciuta a tutti e se si potesse dovrebbe essere recuperata, l’utente era Stavros , la storia “Giorno di riposo il martedì”, parlava di una annata del Ravenna, una vera delizia seguire il racconto. Per i tanti utenti che scrivono ci sono tanti che seguono, è bello condividere le storie, è bello far sentire l’appoggio o il dissenso su quel che accade, diventa fondamentale, per far proseguire il narratore che si senta e senta che è spinto a proseguire. Il narratore scrive per se stesso ma anche per gli altri. Quindi, per concludere, cari utenti di questo forum, se volete vivere al meglio il nostro gioco seguite le storie con passione.

La storia di maimau continua qui: https://www.fmita.it/forum/showthread.php?401-Il-Normanno

E chi vuol conoscere più a fondo i segreti tattici del Normanno, può confrontarsi con lui nel thread apposito: https://www.fmita.it/forum/showthread.php?791-Come-gioca-il-Normanno