Scrivere su Roma – Bayern è stato difficile, per questo nostro primo appuntamento con la Champions League, perchè si rischia di fermarsi al risultato e non capire come è avvenuto questo risultato. La nostra idea si basa su quattro punti fermi: La presunzione di Garcia, Cole, De Sanctis e i senatori.

Robben, assoluto protagonista con una doppietta

Robben, assoluto protagonista con una doppietta

Presunzione di Garcia, che  non ha modificato il suo 433, regalando il centrocampo a Guardiola, e regalare il centrocampo a Guardiola è come lasciare Hannibal Lecter a cena con una persona. La roma si è trovata tagliata ai lati da Robben e Gotze, con Muller che non dava punti di riferimento e faceva impazzire i centrocampisti giallorossi, con Cole che non è riuscito mai a fermare Robben che ha fatto quello che ha voluto supportato da un inesauribile Muller. De Sanctis ha passato una delle sue serate peggiori, poteva fare di più in alcuni frangenti e si è lasciato travolgere dalla spirale negativa della squadra, che dopo il secondo gol è pure crollata a livello mentale….e qui Totti e De Rossi, i giocatori più rappresentativi della squadra, non sono riusciti a scuotere la squadra, a dargli fiducia, ad uscire dal tunnel, anche loro travolti dal ciclone Bayern. Probabilmente la Roma avrebbe perso anche con un altro assetto tattico, ma non con queste proporzioni, una sconfitta che non compromette le possibilità di qualificazioni visto il pari di Mosca del City (a proposito: scandaloso il rigore dato ai russi) ma che a livello mentale deve essere dimenticata, già dalla prossima partita a Genova contro la Samp.

Anche loro travolti dall'uragano Bayern

Anche loro travolti dall’uragano Bayern

 

Quella dell’Olimpico non è stata la sola Goleada, in una serata europea ricca di gol: Luiz Adriano con i 5 gol rifilati al BATE, sui 7 con cui lo Shaktar spazza via i bielorussi, eguaglia Messi come giocatore ad aver fatto più gol in una sola partita di CL e inoltre il club ucraino è il primo a segnare 6 gol in un solo tempo nelle competizioni europee

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IL Chelsea di Mourinho s’accontenta di 6 gol al Maribor, e conferma il Metodo Mourinho: prima stagione a instillare il suo modello di gioco difensivo, seconda stagione dove si scatena col gioco offensivo e di solito arrivano pure i trofei. La partita più divertente della serata è il 4-3 dello Schalke ai danni dello Sporting, una girandola d’emozioni conclusa con un rigore al 93esimo che consente ai tedeschi di vincere e portarsi al secondo posto, mentre si rivede El Trivela Quaresma, che firma il gol vittoria del Porto sul Bilbao e balza in testa al girone, mentre il PSG pur non convincendo sembra essere più a suo agio in europa che in campionato, dove stenta: 1-0 di misura nei minuti finali con Cavani e primo posto davanti al Barcelona, solita partita vittoriosa per gli uomini di Luis Enrique aka Luigi Enrico, 3-1 all’Ajax con un Neymar sempre più concreto e uomo squadra.

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