A pochi giorni dall’uscita del nuovo capitolo ci sembrava giusto sentire un nostro vecchio amico che è parte attiva nella creazione del gioco. Non diciamo altro perché sarà lui stesso a presentarsi per chi ancora non lo conoscesse.

1) Ciao Alberto, vogliamo ricordare ai nostri lettori chi sei e cosa fai?

Panoz, Head Researcher di Football Manager (prima Championship Manager) per l’Italia.

In altre parole coordino e gestisco la RIO (Ricerca Italiana Official) di ogni FM, insieme a decine di scout aggiorniamo ogni anno tutti i dati che trovate nell’immenso database italiano di Football Manager.

2) Da quanti anni lavori al DB italiano per Championship/Football Manager?

Dal 1997.

Ricordo ancora quando lessi su un giornale che c’era la possibilità di dare una mano per CM3 allora inviai il mio curriculum. Mi mandarono una mail in cui dovevamo spiegare come mai potevamo essere dei buoni tester o ricercatori; leggendo il mio curriculum poi mi scrissero che dovevo redigere un rapporto dettagliato sul Piacenza. Mi mandarono un file Word con tutti gli attributi dei giocatori da inserire, glielo rispedii e poi loro, dopo averlo letto, mi dissero che era tutto a posto e che insomma ero nel team e tutto ebbe inizio.

3) Da quante fasi è composta la ricerca?

Tipicamente 2.

Nella prima fase si aggiornano tutte le presenze del campionato scorso e si decidono le CA16 delle squadre. Poi vengono inviati i file ai vari caposquadra e caposerie che li editano.

Si importa tutto nel master database italiano e poi si spedisce a Londra, dove viene fatto il merge con gli altri database stranieri e dopo qualche giorno riceviamo la versione aggiornata del DB.

A quel punto inizia la fase due, dove vengono completati una quarantina di task su temi specifici (i giovani, le reputazioni delle squadre, i budget, gli arbitri, gli stadi ecc.) e vengono inseriti migliaia di trasferimenti, quest’anno 18848, tanto per darvi un’idea.

4) Quante persone lavorano al DB italiano?

Quest’anno si sono iscritte 446 persone ed è stato un successo, perché abbiamo invertito la tendenza negativa degli ultimi 3-4 anni. Poi come sempre solo 1/3 circa partecipa attivamente alla ricerca, ma ogni anno si aggiungono elementi validissimi alla squadra di quelli che io amo chiamare “eroi della ricerca”

5) Ci sono giocatori reali che collaborano alla stesura delle loro schede?

Si, personalmente ho compilato la scheda di Gerbaudo (ex capitano della primavera della Juve, ora a Vicenza in B), il ricercatore del Catanzaro si è fatto aiutare da Kamara e altri suoi compagni di squadra, poi il responsabile della Serie D, Massimo Todaro, ha una vasta rete di contatti facebook con calciatori che gli danno una mano.

6) Nessun giocatore reale si è mai lamentato con te per i valori attribuiti nel gioco?

Proprio Gerbaudo si lamentò su FB per il “carisma” pari a 3 e fu il modo per contattarlo e spiegargli che era un valore random, non scelto da noi, lui si scusò immediatamente e si è poi dimostrato una persona disponibilissima per collaborare alla RIO.

Anche il Direttore Sportivo dell’Inter Piero Ausilio si lamentò lo scorso anno perché la sua età (anche in questo caso non inserita fino a #FM14) era sbagliata e raccontò di sua moglie che vedendo la scheda gli chiese se era invecchiato di colpo di 10 anni.

7) C’è un giocatore al quale nella tua carriera di manager ti sei affezionato?

Il giocatore italiano è Alessio Cerci nel quale ho sempre creduto e sono felice per lui che alla fine sia emerso facendo una carriera decisamente positiva. Spero per lui, possa ulteriormente essere protagonista a Madrid, lui è uno dei miei vanti, perché gli investimenti fatti sulla sua Potential Ability quando era giovane sono stati degnamente ripagati. 

Il giocatore a cui sono più legato per le mie partite è Daniel Güiza. Di lui ho ricordi fantastici in FM2005 nelle partite online con Marco Santin della Gialappa’s e altri amici. Me lo ritrovai al Getafe senza conoscerlo e dandogli fiducia nelle amichevoli diventò un punto di riferimento assoluto che mi portò a vincere campionati e Champions. Bomber immenso. 

8) Qual è secondo te l’aspetto più difficile da gestire per la ricerca? Le squadre più piccole di cui si reperiscono poche informazioni? O cos’altro?

L’organizzazione di tutte le cose da fare, la sincronizzazione delle operazioni.

Il tempo è quello e non puoi allungare le deadline, ma se per esempio non inserisci le presenze non puoi distribuire i file dei vari club ai Caposquadra e Caposerie, poi li devi ricevere tutti entro una certa data se no non puoi inserire i trasferimenti, perché rischi di sovrascrivere i dati, poi devi assegnare i task in ordine, così da poter distribuire i carichi di lavoro in modo equilibrato.

E’ un delirio e la notte della consegna, l’invio di quello zip è sicuramente uno dei momenti più belli di tutto l’anno: c’è il lavoro di mesi di decine e decine di persone fatto con una passione sconfinata, quello che provi in quella notte ti ripaga di tutte le precedenti passate a sistemare il database e affidare i compiti ai ricercatori fino alle 4 di mattina.

9) Hai mai pensato di mettere anche te nel DB?

Ci sono da sempre 🙂

Prima come Alberto Panozzo che aveva un bel -2 di PA ai tempi dei primi Championship Manager (e i più anziani sanno bene quanto potesse pesare 😉 )

Dallo scorso anno dopo aver segnato 2 gol allo Juventus Stadium, vincendo con la mia ditta un torneo aziendale di prestigio, ho inserito la mia squadra con tutti i componenti e ovviamente valori bassi di CA, tranne il nostro perno della difesa che aveva appena conquistato la promozione di Serie D con il Dronero e ovviamente era già nel Database.

10) Ti capita spesso di andare a Londra in casa SI per vedere da vicino il loro lavoro?

Ogni 2-3 anni c’è la riunione con tutti i ricercatori mondiali organizzata dalla Sports Interactive, sono 2 giorni in cui si parla e mangia calcio, anche se ormai della vecchia guardia siamo rimasti in pochi, ma non la perderei per nulla al mondo.

11) Hai già deciso con chi iniziare la tua prima carriera a FM15?

Sono 3 anni che inizio con squadrette (Novara, Pro Vercelli e Sassuolo) e non riesco ad ottenere risultati, anche perché il tempo per giocare è sempre poco. Lo so che dico una cosa che sarà impopolare, ma quest’anno dopo aver deciso il campionato, sceglierò un Top Team perché ho voglia di tornare a vincere un po’, poi magari torno a prendere in mano qualche piccola per provare a fare i miracoli come con il mio mitico Getafe!

Grazie a voi per l’intervista e in bocca al lupo per la vostra nuova avventura, un abbraccio. 

Panoz