E’ la sera del 16 Maggio 2010 e un’avvincente stagione della Turkcell Superlig (il massimo campionato turco) sta per concludersi con un duello all’ultimo respiro fra Fenerbahce e Bursaspor. A dire la verità, però, il tutto sembra gia chiaramente indirizzato verso la “grande” di turno, ovvero i gialloblu di Istanbul. Alla squadra del Bosforo infatti basterà battere in casa il Trabzonspor per festeggiare l’ennesimo titolo della propria gloriosa storia mentre la sopresa Bursaspor (nessun titolo in bacheca per loro) dovrebbe battere fra le mura amiche il Besiktas (che nulla ha da chiedere ormai al campionato) e sperare appunto in un passo falso della diretta concorrente.

Fenerbahçe-Şükrü-Saraçoğlu-Stadyumu

Il “Fener”, forte della spinta di un catino ribollente di passione quale il Sukru Saracoglu quella sera, parte a spron battuto e rischia di segnare due volte nei primi 10 minuti. Non passa comunque molto prima che i padroni di casa trovino la rete: un violento tiro da fuori di Alex viene respinto dal portiere avversario, sulla palla si avventa lo spagnolo Guiza che da posizione defilata insacca. Fenerbahce in vantaggio, al momento il titolo è nelle mani dei ragazzi guidati da Daum.

Il Trabzonspor però non può permettersi la sconfitta: un punto gli assicurerebbe la partecipazione all’Europa League della prossima stagione. Gli ospiti impiegano poco a trovare il pari, seppur del tutto casuale: cross dalla sinistra sul secondo palo, Yilmaz rimette in mezzo ma colpisce in una curiosa maniera, così curiosa che la traiettoria muore alle spalle di Volkan. 1-1, tutto da rifare per il Fener, che si ributta in avanti e colpisce prima un palo (ancora Guiza) e quindi vede l’ex veneziano Bilica arrivare ad un passo dal gol. All’intervallo siamo ancora 0-0.

E a Bursa, 150km di distanza, che succede? Quello che tutti si aspettavano: padroni di casa avanti 2-0. Al momento quindi la classifica dice Bursaspor 69, Fenerbahce 68.

Iniziano i secondi tempi e a Istanbul i giocatori in gialloblu cominciano ad innervosirsi, sbagliando gesti elementari. Solo il casuale gol del Besiktas, a metà ripresa, rianima un pò l’ambiente. Ma non basta…

Arriviamo agli ultimi minuti di gara, i padroni di casa giocano con il terrore in testa mentre il cronometro corre a perdifiato e sulle tribune ci si dispera. Cinque alla fine, ci prova Alex da fuori, poi Baroni, quindi Gokhan….niente, la palla non vuole entrare, sempre più spesso gli stessi ragazzi di Daum evitano la conclusione per paura di fallire l’ennesima occasione.

Poi al minuto 92 l’evento che segnerà la serata: lo speaker dello stadio accende il microfono e comunica il pareggio del Besiktas sul campo del Bursaspor. E’ il delirio, i 60.000 presenti esplodono in un urlo di gioia, increduli: con questi risultati il Fener è campione! In campo però non ci si fida e si continua ad attaccare, Gokhan si vede stoppare una grande occasione dal portiere avversario al 93°, dopodichè torna protagonista lo speaker che ripete convinto:”2-2, 2-2!!”. Seconda esplosione sulle tribune, e ora anche i giocatori in campo si rilassano. Anzi, passano gli ultimi 40 secondi a difendere l’1-1 e a perdere tempo!

Minuto 94, triplice fischio, gioia e inevitabile invasione.

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Piccolo particolare: il Besiktas in realtà non ha mai segnato il secondo gol. A Bursa la gara si è conclusa tranquillamente 2-1 per i padroni di casa, che quindi si laureano campioni per la prima volta nella propria storia.

Cosa sia successo non si saprà mai. Credo comunque che l’autore dello scherzo, o semplicemente dell’incomprensione (ricordate alle nostre latitudini il:”Pareggio del Cesena!!”?), abbia passato un brutto quarto d’ora.
Si perchè in campo si mischiano scene di gioia e di disperazione, si trovano fianco a fianco ragazzi sorridenti che si fanno foto celebrative a compagni di fede che, avendo avuto la notizia probabilmente via cellulare, crollano sul terreno di gioco in lacrime.

La scena dell’invasione festosa di Istanbul con in sovrimpressione la scritta “BURSASPOR 69 – FENERBAHCE 68” farà il giro delle tv di mezzo mondo il giorno dopo.

A breve la violenza si scatenerà, qualcuno appiccherà addirittura il fuoco a diverse parti dello stadio e i giocatori potranno lasciare l’impianto solo a tarda notte.

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I tifosi del Fenerbahce si rifaranno vincendo lo scudetto la stagione successiva, ma uno scandalo che porterà addirittura all’arresto del presidente della squadra ne provocherà sulle prime la revoca e in seguito impedirà ai gialloblu di partecipare alla Champions League.
Però almeno questa volta hanno potuto festeggiare più di 5 minuti…