A 14 anni un ragazzo è nel pieno dell’adolescenza, è nel pieno delle prime delusioni, delle prime scelte scolastiche, dei primi approcci sessuali, dei primi cambiamenti corporei, la prima barba, le prime uscite notturne. Il sottoscritto a quell’età studiava all’industriale e cominciava a frequentare da solo la curva nord del Renzo Barbera, per farvi capire. Sono cose che accomunano tutti gli adolescenti del mondo. Tutti, tranne uno.

Quando hai la benedizione di un certo Pelè, il destino sembra segnato.

Quando hai la benedizione di un certo Pelè, il destino sembra segnato.

Fredua Koranteng Adu detto Freddy, nato a Tema, in Ghana, ma trasferitosi  nella terra degli yankees, a 14 anni esordisce in campionato. Non nel campionato giovanissimi, nemmeno in quello allievi. Freddy esordisce in prima divisione. 14 anni, prima divisione, professionismo.

Io a 14 anni giocavo nei giovanissimi della Che Guevara di Palermo, Freddy esordiva nei pro. Dopo due anni, 87 partite e 11 gol e un mondiale U20 da protagonista, arriva pure la chiamata della nazionale, esordiente più giovane di sempre del team a stelle e strisce. Incredibilmente, sarà il punto più alto della sua carriera.

FM2005, Freddy diventava il giocatore più forte del gioco. In quella stessa edizione, un certo Messi era nel Barcelona B.

FM2005, Freddy diventava il giocatore più forte del gioco. In quella stessa edizione, un certo Messi era nel Barcelona B.

Alle Big europee un talento del genere fa gola, e, bruciando ancora le tappe, Freddy passa al Benfica per due milioni di euro. L’inizio della fine. Molti atleti si bruciano la carriera non riuscendo a gestire la celebrità, e parliamo d’adulti….figuriamoci di quello che è in fondo un ragazzino di 17 anni. Freddy non ci riesce. Ha bruciato tutte le tappe, ormai è un giocatore navigato nonostante sia ancora maggiorenne e tutti s’aspettano molto da lui.  Gioca poco e male, in 4 anni il Benfica lo presta a 4 squadre in 4 nazioni diverse, senza mai lasciare il segno, e poi lo cede, 21enne ma come un giocatore sul viale del tramonto (!!) al Philadelfia Union, in patria. Qui trova la continuità e migliora notevolmente il suo score, ma il contratto non gli viene rinnovato. Prova un anno in Brasile col Bahia, ma fa solo due presenze e resta svincolato. Fa vari provini con Blackpool, Stabaek e Az Alkmaar, ma nessuno gli offre un contratto. A 25 anni Freddy Adu è incredibilmente un giocatore finito, con oltre dieci anni di professionismo

Freddy in FM2013

Freddy in FM2013

Idolo di svariati FM, Freddy si ritrova a spasso, col suo enorme talento sciupato in mille e più occasioni. Siamo sicuri che tornando indietro, Freddy rifarebbe tutto? È la stessa parabola delle star bambine di Hollywood (guardacaso sempre negli Usa): rapida fama, malconsigliate (o sfruttate?) dai genitori, facili guadagni e poi il dimenticatoio, il tutto correlato da droga e solitudine (che spero non tocchino ma al nostro). Non sono mancate a Freddy le delusioni, le gioie, gli sbalzi d’umore, le liti che hanno vissuto i suoi amici adolescenti? Gli hanno rubato un pezzo della sua vita. E nessuno glielo restituirà. Mai più.