calcio_mercatoLe prime partite ufficiali della stagione 2014/2015 sono alle porte e  facciamo il punto sulle operazioni più importanti della Serie A e della Premier League.

Innanzitutto si confermano le enormi differenze di ricavi tra i due campionati e la conseguente diversa possibilità di investimento. I top player più importanti vanno in Inghilterra, in Italia occorre lavorare di ingegno e prendere i migliori giocatori di seconda fascia, qualche esperto che vuole provare a cambiare aria e qualche giovane prospetto.

E’ passato un mese di calciomercato, uno ne manca ancora, ma è già possibile tracciare un primo bilancio e guardare come sono cambiate le big europee.

Iniziamo dall’Italia.

La Juventus, passata nelle mani di Geofri, sembra cambi modulo di gioco passando dal 3-5-2 Contiano al 4-3-3 e varianti di Geofri. Servivano quindi quelle ali che già il tecnico leccese aveva chiesto con insistenza; Paratici e Marotta hanno portato a Torino Ayew dal Marsiglia per la fascia sinistra, Feghouli dal Valencia per quella destra. Sul fronte partenze è stato ceduto Bonucci alla Roma e Caceres al Monaco, prontamente rimpiazzati dal tedesco Howedes e dal prospetto colombiano Balanta.
Il resto è invariato e fa della Juve ancora la maggior pretendente al titolo italiano, forse manca qualcosa come rimpiazzi sugli esterni, sia alti che bassi, ma almeno per il livello italiano può essere sufficiente. Promossa

La Roma, principale avversaria per il titolo la scorsa stagione, ha fatto pochissimi movimenti. Preso, come detto, Bonucci dalla Juve, ha riscattato l’altra metà di Nainggolan e preso un terzino destro, tal Kaderabek, altra operazione alla Sabatini su un giovane tutto da scoprire. Al momento la rosa non pare migliorata come servirebbe, per di più le Coppe Europee necessitano di una rosa più ampia e di qualità. Rimandata

Il Napoli ha invece fatto più operazioni volte al miglioramento della rosa. Eccellenti le cessioni di Zuniga e Gargano per quasi 25 milioni di cui 20 reinvestiti per l’acquisto di Bony dal City. Cifra forse troppo elevata, ma il modulo di Ciroxs prevede molti attaccanti puri e il Napoli ne era carente.
Gabbiadini dalla Juve e Zivkovic dal Partizan rinforzano il reparto degli esterni, il che presuppone la cessione di uno di quelli in rosa attualmente, si pensa possa essere Mertens, che già aveva poco spazio con Benitez e meno ne avrà anche quest’anno. In difesa Umtiti dal Lione è un buon rinforzo, forse ancora un po’ acerbo, ma di sicuro avvenire. Più discutibile l’operazione d’Ambrosio che seppur a poco costo, nulla aggiunge in termini di qualità. Saltato all’ultimo minuto lo scambio con la Juventus tra Giovinco e Inler. Promosso ma manca qualcosa

Le milanesi non passano un periodo economico molto florido.
Il Milan ha ancora in essere contratti faraonici per giocatori normali. Defkin, non senza difficoltà, sta cercando di liberarsi di questi ingaggi per poter operare più liberamente sul mercato. Sono in questo senso le cessioni di Essien, Bonera, Mexes e Muntari. Purtroppo le ristrettezze economiche si sentono molto in entrata dove il centrale parametro zero Kana-Biyik e lo sconosciuto mediano Gerhardt , pagato la bellezza di 12 milioni, di sicuro non sono nomi che fanno esaltare tifosi ed ambiente in generale. Da rivedere

Ancora più anonimo il mercato dell’Inter che dopo aver ricavato due milioni dal Napoli per D’ambrosio, ha portato al Meazza Joel Cambell dall’Arsenal. Fine del mercato. Bocciato

Le altre squadre fanno fronte alle loro finanze e effettuano piccole operazioni. Si segnala Brozovic all’Atalanta, sicuro colpo per il futuro, il traferimento del “romano” Okaka, alla corte dei rivali aquilotti della Lazio e poco altro.

In Inghilterra, le cifre che girano sono di tutt’altro tenore.

Il Man Utd di Miroslaw ha aperto il portafogli, spendendo già oltre 170 Milioni per accappararsi di tutto e di più. Musacchio, Dedè, Schmelzer, Danilo per la difesa, Sigurdsson, Lucas dal Psg, Witsel e Gil Romero per il reparto mediano e Volland per l’attacco. Cedendo solo Valencia tra i giocatori importanti, lo United parte davanti a tutti con anche un certo distacco. Promosso a pieni voti

I rivali del City sono sotto scacco a causa del fair play voluto dall’Uefa e sono costretti a fare operazioni con il bilancino. I 20 milioni ricavati dalla cessione di Bony al Napoli sono stati investiti per Sven Bender del Dortmund. Un buon giocatore in una rosa già di altissimo livello. Lucareda dovrà metterci del suo per provare a contendere il titolo allo United. Stoppato

Il Chelsea secondo noi è pronto a sferrare le migliori zampate in questa seconda parte di mercato. Per ora ha venduto Cech al Real Madrid, Mikel al Psg e Atsu all’Ajax ricavando 65 milioni. Quasi 40 li ha spesi per Cuadrado dalla Fiorentina, Nkoulou del Marsiglia e Romero del Velez, ma il meglio è ancora da venire, anche se non intravediamo quali possano essere le piste che si seguono. Grandissima squadra dalla cintola in su, dietro servirebbe qualcosa di più. Sfumato Balanta andato alla Juve, filippoanello deve trovare almeno due big, un centrale e un terzino servono come il pane. Rimandato

L’Arsenal, dopo gli anni in cui la costruzione dell’Emirates li ha costretti a stare attenta al bilancio, ora ha fondi quasi illimitati. Quasi 100 milioni investiti da Magicbus per rinforzare la squadra delle eterne promesse. I suoi giovani talentini devono prima o poi esplodere e forse questa stagione e la prossima sono decisive per questa franchigia. Dicevamo tanti acquisti, tutti abbastanza giovani, ma già conosciuti a livello internazionale. A partire dal tedesco Lars Bender, dal terzino Rodriguez, Depay, per arrivare a Fellaini. Sono tutte operazioni mirate a rinforzare la rosa e che ci convincono. Promosso

Il Liverpool di And86rea ha il compito di tornare ai massimi livelli che da anni non si vedono ad Anfield. E a Liverpool hanno deciso di provarci con tante scommesse; il chè può avere il risvolto positivo se saranno azzeccate, ma anche quello negativo se troppe non saranno mantenute. Tutti giocatori di prospettiva, senza grande esperienza nei campionati che contano, sono arrivati ai Reds. Per ora la nostra opinione è che il rischio non vale la candela e i tifosi della Kop meriterebbero altri nomi. Bocciato