In Italia, tutto cambia e nulla cambia.

La Juve del dopo Antonio Conte, prosegue come se nulla fosse successo. Quattro partite, quattro vittorie, qualcuna non troppo limpida (vedi Cagliari), ma il 4-1 al napoli offre decisamente un ottimo segnale per i tifosi bianconeri e anche per tutti gli altri.

Napoli e Roma, distanti già 5 punti, si affrettano a dire che è presto, ma sarà dura se non cambiano immediatamente il ritmo.
Sorprende in positivo il Milan di Defkin. 12 punti, frutto forse anche di un calendario agevole, ma comunque la Roma a San Siro l’ha battuta. Se saprà mantenersi a questi livelli, grandi meriti al suo nuovo manager per la rivoluzione avviata in estate.
Sorprende in negativo l’altra milanese. L’Inter post-Mazzarri fa una delle peggiori partenze della sua storia. 2 punti in 4 partite, solo il Chievo ha fatto peggio. GarviD sembra impotente, i giocatori si devono dare una svegliata. E al Meazza iniziano i borbottii.
Nelle parti nobili della classifica ci sono la Samp di Robyreda e la Fiorentina di George che tra l’altro si sono scontrate nell’ultima giornata con la vittoria esterna dei blucerchiati a Firenze.
Ed è proprio con George che andiamo a parlare di queste prime giornate.

Intervista a George, manager della Fiorentina

Buongiorno George, allora è iniziata bene la tua nuova avventura a Firenze…

Complessivamente direi di sì, il gioco è già soddisfacente ed i risultati sono buoni, 3 vittorie su 4 partite sono un ottimo viatico per la stagione e va riconosciuto che anche nella partita persa contro la Samp la squadra si è espressa bene. In EL poi abbiamo vinto la prima partita cambiando nove undicesimi della formazione titolare.

Come mai hai scelto proprio la Viola?

In realtà avrei preferito fare una esperienza all’estero e speravo di poter ottenere la panchina di qualche team inglese di vertice, una volta sfumata questa possibilità ho preferito rimanere in Italia.

L’ Italia ritrova un talento come Diamanti, cosa può ancora dare al calcio italiano?

Diamanti è uno dei pochi veri fantasisti rimasti, un giocatore che può ancora fare la differenza, e lo ha già dimostrato contro il Verona, quando ha segnato 4 gol trascinando la squadra dal 3-0 per gli scaligeri al 3-5 per noi.

Quali sono gli obiettivi stagionali? Pensi di riuscire a mantenersi a ridosso della zona Champions?

L’obiettivo stagionale è senz’altro quello di guadagnare la qualificazione all’Europa League, cercando al contempo di fare bene nelle coppe. Non andare in EL sarebbe un fallimento.

Descrivici la tua idea di gioco, il modulo, la tua filosofia insomma

La mia idea di calcio è quella di raggiungere la vittoria col bel gioco offensivo basato sulle doti tecniche dei giocatori. Tolti i centrali difensivi ed il mediano, tutti partecipano attivamente alla fase offensiva e tutti possono arrivare indifferentemente al tiro. A questo proposito la rosa della Fiorentina è adattissima alla mia filosofia, perché è piena di giocatori che, da centrocampo in su, danno del tu al pallone.

Firenze è un punto di arrivo o un trampolino per altri lidi?

Penso di rimanere a Firenze finché non mi cacciano, potrei considerare il trasferimento solo per andare ad una grande inglese, perché so che l’unica big italiana che allenerei, il Napoli, ha Ciro avvitato alla panchina…

Passiamo all’Inghilterra.

Davanti a tutti, c’è il Liverpool di Andrea. La nostra redazione nella valutazione del mercato dei Reds, non aveva valutato il carisma e le abilità del suo allenatore. Da sempre ricercato da molte società, sembra aver fatto cambiare mentalità anche ad Anfield. 5 vittorie consecutive, intramezzate da un 5-0 rifilato in Champions ai campioni della “decima”, un inizio strepitoso. Sturridge ne è forse l’artefice in campo più importante.
Tra le grandi solo Chelsea e United sembrano poter tenere il passo, con i diavoli rossi leggermente più scricchiolanti.
La sorpresa è l’Everton di Deja, vittorie con City e Arsenal, bel gioco. Liverpool reclama il titolo di capitale della Premier League di questo inizio di campionato.
Terribile inizio per Arsenal, Tottenham e soprattutto City di Lucareda. Tre squadre impresentabili nelle prime 5 giornate, per i loro manager un augurio di tornare subito nella retta via, oppure di iniziare a guardarsi in giro…..