Audentes fortuna iuvat, la fortuna aiutagli audaci. La Juventus diede una svolta al proprio cammino in Champions League con una decisione alquanto audace: difesa a quattro con il trequartista nella partita da dentro/fuori con l’ Olympiacos. Vinse il turno, arrivando agli ottavi con il Borussia, avversario non insormontabile, ma comunque temibile. In un altro momento decisivo, al ritorno, con l’infortunio di Pogba, altra decisione audace: ritorno alla difesa a tre-cinque con l’ insermento di Barzagli, che è entrato in campo dopo mesi di infortunio e per nulla riscaldato. Da quel momento in poi, i bianconeri sono scivolati sul burro tedesco fino al sorteggio di stamani.

Queste sono scelte che si sono rivelate decisive e non è un caso che le abbia fatte l’uomo su cui si erano riversati tutti i dubbi dell’ estate juventina, Massimiliano Allegri. Egli ha avuto la consapevolezza di non poter rivoluzionare un gruppo vincente da tre anni in terra madre, ma di procedere a piccoli passi. Ha capito che questa squadra aveva ancora del potenziale da esprimere, soprattutto sul lato tecnico, a mio parere troppo accantonato dalle strategie puramente tattiche di Conte. Proprio di quest’ultimo sono state alcune dichiarazioni con un pizzico di perfidia rivolte alla squadra del tecnico livornese, che, però, ha saputo rispondere come piace a Conte, ovvero sul campo: 2-1 e 0-3. Con tanto di tacito stupore di quei tifosi rossoneri che circa un anno fa chiesero, e ottennero, la sua testa. Non era lui la causa al Milan, che ha problemi ben più profondi di un semplice allenatore.

Dopo l’audacia, ecco la fortuna. Il Monaco è la più abbordabile delle pretendenti al titolo. Lo Stadio Louis II non è lo Juventus Stadium e questo è un notevole vantaggio. Ma occhio a facili insidie, sarebbe un peccato se si ripetessero partite come il Cesena o con la Fiorentina. Gli infortuni non aiutano, ma ora non c’è più tempo per alibi. Ora è il tempo di essere audaci.