Riparte il campionato, ripartono le domeniche (o i martedi, i mercoledì, i venerdi…) passate a tifare, insultare, gioire, piangere, emozionarsi guardando i nostri campioni, ovviamente senza polemiche, accuse, veleni, arbitri orbi e guardalinee con conti in banca sospetti. No, noi non ci stiamo! Il nostro campionato è sempre nel segno dell’amore.

“Io a questo gioco al massacvo non ci sto! La Sevie A è il campionato pulito dove tutti si vogliono bene”

 

Andiamo quindi ad analizzare le 20 compagini di Serie A partendo dalla zona Scudetto per arrivare alla Bizona (cit)

Scudetto e Decempions, tarattatà!

Squadra che vince non si cambia, ma la Juve vuole smentire questa cantilena che viene ripetuta dai soliti giornalisti: l’armata di Allegri ha ceduto Pirlo, Vidal e Tevez sostituendoli per il sottoscritto degnamente, dimostrazione è la vittoria in supercoppa contro la Lazio, dove si è vista, anche grazie alla sapiente regia cinese, la superiorità dei bianconeri. Appena dietro scalpita la Roma, che con una campagna acquisti mirata punta finalmente a vincere lo scudetto dopo 25 anni di secondi posti, Dzeko e Salah sono le armi di Garcia anche se…ecco, dietro non ci convincono tanto, specie dopo la partenza di Romagnoli.

E se si parla di Romagnoli, non si può che parlare del Milan, che grazie ai soldi di Mister Bee (o ai soldi di Berlusconi: a me sta storia finanziaria del Milan non chi convince, ma vedremo più avanti) ha condotto un mercato da scudetto, anche se strapagando alcuni giocatori, anche se la vera arma è in panchina, perchè Sinisa è un allenatore vero e il precampionato lo ha dimostrato. Come Sarri, che dopo anni di gavetta si trova ad allenare una ambiente che metterebbe sotto pressione chiunque, mena male che c’è a proteggerlo un presidente calmo e riflessivo.

Ha tenuto i big e i giocatori sembrano gradire le idee tattiche del tecnico, c’è davvero tutto per far bene, sempre se dura.

Zona mi qualificoalleuropaleagueepoiescoalprimoturnocontrodeicarpentierimoldavi

Metto qui Inter e Lazio per vari motivi, il primo è che i nerazzurri di Ciuffo Mancio hanno cambiato tutto rispetto al mercato di Gennaio della stagione scorsa (e non è ancora finita, visto che mancini vuole altri 4 giocatori) ma non hanno risolto i problemi, oltre a non incantare nel precampionato, correndo il rischio di cambiare ancora tutto a Gennaio, mentre gli aquilotti, che hanno vinto l’andata del preliminare contro le aspirine del Bayer, avranno l’impegno europeo combinato con una rosa che non ha, ad oggi, i giusti ricambi. Poi ci sono la nuova Fiorentina di Paulo Sousa e Beppino Rossi, se dura Beppino Rossi e se conferma il bel precampionato (amichevoli si, ma vincere contro Barcelona e Chelsea..), il Torino che ha fatto un interessante campagna acquisti(Zappacosta, Baselli, Belotti) e potrebbe addirittura essere l’outsider in zona Decembions e Samp e Genoa con Zenga che si è fatto buttare fuori dai dei metalmeccanici serbi e Gasp che si ritrova ogni anno con la squadra smantellata.

Prima raggiungiamo i 40 punti e poi vediamo…

Secondo me a Iachini dovrebbero dare un Nobel, perchè resistere con Zamparini, che ti può esonerare perchè non lo hai salutato e ti vende i giocatori all’ultimo minuto, beh, bisogna dare un premio a quest’uomo che è riuscito a far sembrare Morganella un calciatore (per aggiustargli i piedi, confidiamo in Lourdes). Appena si raggiungeranno i 40 punti, zampa straparlerà di Europa League, roba che non interessa all’Udinese che per il dopo Strama ha scelto Colantuono e che può contare oltre che suoi soliti giovani scovati dalle serie minori somale sulla classe di Babbo Di Natale, che regalerà ancora giocate sopraffine. Atalanta e Verona sembrano galleggiare verso un campionato tranquillo, anche se i bergamaschi hanno ceduto pezzi importanti e sembrano vole giocare col fuoco, mentre sotto la Scala hanno deciso di affiancare Pazzini a Toni, formando una coppia che è seconda come esperienza solo a quella formata da Noè e Matusalemme. Poi ci sono gli ammmmeregani del Bologna, meno trendy di quelli romani e pure con meno soldi, ma che per la bassa classifica della Serie A sono i BIG MONEY, l’acquisto di destro ne è la prova, e separliamo di money non scordiamo il Sassuolo che conferma soprattutto Berardi e Di Francesco, e che forse vuole puntare davvero all’europa (per poi uscire contro dei autotrasportatori polacchi, come da tradizione.

Toni e Pazzini durante l’allenamento

La Bizona è la zona per scendere in Serie B?

La bi non significa B… bi-zona sta per bis-zona cioè due volte zona, come se io a lei dicessi bistrò, che non significa bistrot francese, ma due volte stronzo. Arrivederci.

Frosinonee culonee, Frosinone culoneee! Ehm….parliamoci chiaro, restare in Serie A per le due neopromosse sarebbe davvero un miracolo, sia per le rose a disposizione sia per le finanze, infatti hanno entrambe cambiato poco e speso il giusto, confidando nel gruppo e portando un pò di sana ignoranza per la gioia di Claudio Lotito. Il contrario che ha fatto l’Empoli, e già vi sento dire perchè inserire i toscani in zona retrocessione dopo il campionato dell’anno scorso. Riepiloghiamo:

Via l’allenatore, via i migliori giocatori, hanno assunto Giampaolo. Basterebbe l’ultima.

L’Empoli è già in B.

Il Chievo non è nella Bizona perchè è già salvo con 38 punti frutto di 38 zero a zero.