E daje e daje e daje, e bombe e bombe e bombe, Inglese! Inglese! …ehm, coff coff.

Riparte, come avrete sentito, il carrozzone europeo per le qualificazioni alla rassegna che si svolgera in Francia tra un anno. Analizziamo (ahi!) quindi, girone per girone, le sfide che ci aspetteranno dal 3 al 8 settembre e che hanno interrotto, per la gioia di tutti, i campionati europei di prima divisione.

Gruppo A

Ultima chance per l’Olanda, che vede al suo esordio in panchina Danny Blind, indimenticata colonna dell’Ajax, che dovrà vedersela con la sorprendente capolista Islanda (che concluderà contro il Kazhakistan in casa)  e poi con la sempre temibile Turchia. Di tutto questo potrebbe approfittarne la Repubblica Ceca che ospita il Kazhakistan ultimo in classifica e poi vola per non irresistibile trasferta lettone, in un girone che promette sorprese.

Gruppo B

Piena bagarre nel gruppo B, con il Galles che spera d’allungare sul Belgio che affronta la Bosnia, chi perde tra le due rischia l’esclusione con Israele pronta a fare un sol boccone d’Andorra, risultati che condizioneranno le partite del 6 Settembre, con un interessantissimo Galles – Israele

Gruppo C

Spagna – Slovacchia è la partita decisiva, con gli spagnoli che devono vincere per raggiungere Hamsik e compagni ancora imbattuti,a  guardare tutto questo con interesse c’è l’Ucraina che affronta la Bielorussia in una sfida delicata per la situazione nel profondo est europeo.

Gruppo D

Situazione analoga a quella del gruppo C, dove una grande insegue una piccola, in questo caso è la Germania che con un vittoria può superare la Polonia in testa al girone con la Scozia che, attesa in Georgia, può avvicinarsi pericolosamente come l’Irlanda che affronta Gibilterra.

Gruppo E

Dispiace per i vicini sammarinesi, ma non crediamo che l’Inghilterra, primissima con un 6/6 da paura, possa mancare la matematica qualificazione sul campo dell’Olimpico di Serravalle. La partita più interessante è Svizzera-Slovenia, che sono dietro agli albionici: chi vince può ambire alla qualificazione.

Gruppo F

Solito gruppone con nessuna squadra favorita, il big match è quello tra Ungheria e Romania, terza e seconda in classifica, con la capolista l’Irlanda del Nord impegnata nella gelida trasferta alle Faroer, mentre la derelitta Grecia è specchio della difficile situazione in patria, solo due punti e ultimo posto. Chiude la due giorni lo scontro diretto tra i nordirlandesi e i magiari.

Gruppo G

Quando hai Ibra in forma, la partita non può che indirizzarsi bene. Ma nemmeno in forma, basta avere Ibra, stop. Scandinavi che fanno visita alla Russia del neo-ct Slutsky, che ha l’ultima occasione per agganciare il treno qualificazione che è guidato dall’Austria che riceve la Moldavia per la classica partita da 3 punti (quasi) assicurati.

Gruppo H

Due partite in casa contro avversari non irresistibili, ma Conte riesce a trasformare pure queste gare in guerre da affrontare all’arma bianca. Alla nazionale, che ha presentato la nuova maglia da trasferta, bastano due vittorie per staccare il pass per valicare le Alpi e presentarsi dai cugini, con la Norvegia che può darci una mano per arrivare pure primi. Le convocazioni non hanno suscitato polemiche perchè effettivamente non si è lasciato a casa nessun fuoriclasse, segno dei tempi duri per il calcio nostrano, preoccupato forse più dai probabili fischi del Franchi (ma perchè?) che delle partite in sè.

Gruppo I

Il gruppo della pace e dell’amore, ovviamente l’amore tra serbi e albanesi che s’affronteranno credo a sto punto in Svizzera, più campo neutro di così (ovviamente nel segno dell’amore). Tre squadre in due punti, con gli scontri diretti Danimarca-Albania e Portogallo-Danimarca a farla da padrona.