L’anno dei Nerazzurri? – E’ decisamente troppo presto per emettere sentenze o fare pronostici più o meno azzardati, ma le prime partite della stagione premiano in modo netto il lavoro estivo dell’Inter, che ha costruito un organico competitivo e ideale per il gioco del tecnico Mancini. I Nerazzurri, a punteggio pieno, hanno già staccato abbastanza nettamente tutte le altre big del nostro campionato, a cominciare dalla Juventus, in piena crisi dopo il clamoroso e beffardo pareggio casalingo contro la matricola Frosinone (al primo punto della storia in Serie A), maturato in pieno recupero. Arranca anche la Roma, che perde a Genova contro la Sampdoria, alimentando così il malumore di gran parte della tifoseria. Il progetto tattico di Garcia, malgrado una campagna acquisti di ottimo livello, stenta a raccogliere i frutti sperati e la squadra ha già accumulato un significativo distacco dalla capolista. Anche a Napoli l’entusiasmo non è esattamente alle stelle; le prime gare della stagione hanno mostrato un certo ritardo nell’assimilazione del credo tattico del neo tecnico Sarri, ma nonostante il mirabolante 5-0 in casa contro la Lazio, la squadra ha subito un nuovo rallentamento sul campo del Carpi. Lo stesso Milan, la big più vicina alla capolista (“solo” 6 punti in meno), non ha sempre convinto e la sensazione è che Mihajlovic abbia bisogno di altro tempo per mettere a punto i meccanismi della squadra, apparsi spesso evidentemente da registrare.

La provincia sogna – Dietro all’Inter, tengono più o meno il passo squadre decisamente non abituate a navigare nelle zone altissime della classifica. A parte la Fiorentina, il cui secondo posto è sostanzialmente meno sorprendente, è senza dubbio da sottolineare l’ottimo percorso di Chievo e Sassuolo, potenzialmente (e se vogliamo, paradossalmente) in piena zona Champions. Bene anche Sampdoria e Torino; i Blucerchiati, dopo la clamorosa eliminazione nel preliminare di Europa League, sembrano aver trovato dei buoni equilibri, grazie al lavoro di Walter Zenga ed al grandissimo avvio di stagione di alcuni calciatori, Eder e Soriano su tutti. Il Torino, invece, forse sorprende di meno, visto il progetto maturo e collaudato, con l’ottimo Ventura in panchina, e le scelte di una società che è apparsa lungimirante, andando ad assicurarsi calciatori giovani e promettenti e cedendo il solo Darmian, per giunta all’estero ed a cifre interessanti.

La lotta nelle retrovie – Tante squadre in pochi punti: è questo, per il momento, il quadro della zona calda della classifica. Frosinone e Carpi, per la verità in modo prevedibile, chiudono al momento la graduatoria e guardano con tenacia alla zona salvezza, dove la lotta, classifica alla mano, coinvolgerebbe addirittura il Genoa e l’Udinese, compagini solitamente abituate a veleggiare in acque ben più tranquille. In ogni caso, con così tante partite ancora da giocare, la situazione generale è assolutamente provvisoria e le sorprese sono dietro l’angolo. E di sicuro non mancheranno…