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Quando Roberto Mancini ingaggiò Edin Dzeko per il Manchester City nel 2011, acquistandolo per 32 milioni di euro dal Wolfsburg, l’ex allenatore dell’Inghilterra Steve McClaren dichiarò alla stampa che Dzeko “non era ancora un prodotto finito”. E il giudizio di McClaren era davvero appropriato, se si considera che la carriera di Dzeko nel football inglese si era rivelata a dir poco mediocre.

Probabilmente Dzeko deve ancora dimostrarsi all’altezza dell’entusiasmo che lo aveva circondato nei primi giorni della sua carriera. Prima di passare alla AS Roma, Dzeko era riuscito a segnare 164 goal in 357 partite per il Teplice, il Wolfsburg e il Manchester City. Tuttavia, il leale City continuava a pensare che Dzeko avrebbe presto dato molto di più. Sfortunatamente, invece, il bosniaco non è riuscito a dimostrarsi all’altezza delle aspettative sul campo dello Stadio Etihad, così che l’attuale allenatore Manuel Pellegrini, alla fine, ha perso ogni speranza riposta in lui.

Dopo aver trascorso la maggior parte delle due ultime stagioni nel Manchester seduto in panchina, Dzeko si è rassegnato all’idea che avrebbe lasciato l’Inghilterra l’estate scorsa. A dar credito al video qui sotto, può darsi che la Roma sia la squadra in cui potrà usufruire di un team costruito attorno a lui – andando a prendere il posto di un Totti che sta invecchiando e che si avvicina al momento del ritiro.


Questa stagione rappresenta una sorta di processo di ricostruzione per Dzeko, dato che sembra stia riacquistando fiducia davanti alla porta. Anche se fino ad ora ha segnato soltanto 1 goal per la Roma su 6 discese in campo, c’è molto di che ben sperare. Non ha rappresentato un costo che possa destare preoccupazioni e, potendo contare sul servizio della leggenda della Roma Totti e dell’entusiasmante regista Miralem Pjanic, con il suo debutto in Serie A, il grosso bosniaco potrebbe mettere in carniere una stagione vincente.