La tattica e la sua trasposizione nel match engine

Ho dovuto attendere qualche giorno, anzi oltre una settimana, per poter dare vita a questa seconda parte della recensione di FM 2014 inerente la tattica ed il Match Engine.

Si il gioco ha avuto una modifica abbastanza sostanziale in questo parte nel passaggio dalla Beta Version sino all’attuale versione del gioco, la 14.1.3 allo stato attuale.

Non nascondo che io reputo questa parte il cuore del gioco, quello che fa protendere una versione tra un successo ed un bidone. Il gioco alla fine dovrebbe simulare la vita di un tecnico di calcio, anche se in una visione tutta anglosassone di manager allargato, pertanto il cardine di tutto dovrebbe passare sulla questione tattica, e come questa viene interpretata e visualizzata durante la partita.

Partiamo dalla tattica. Come oramai è di pubblico dominio e di discussione accesa, una delle grandi novità di FM 2014 è proprio la gestione delle tattiche. Finita l’era degli slider, dei numeri e delle tacche. Parola d’ordine da oggi…è la parola. Alla SI hanno deciso di fare un cambiamento abbastanza epocale, eliminando definitivamente le impostazioni basate sulle tacche.

Motivazione? Non è noto saperlo.

Ma la nuova modalità è tutt’altro che banale, sebbene all’apparenza questa scelta possa sembrare una banale semplificazione di un gioco che da sempre si è erto a paladino della complessità.

La sezione tattica, come comunque già nelle versioni precedenti, permette al tecnico di inserire i giocatori in una griglia di 30 posizione diverse, a partire dalla difesa fino all’attacco. Per ogni “posizione” in griglia si possono selezionare una serie di “modalità” di gioco. Abbiamo quindi modalità quali i classici “difensore centrale”, oppure “centromediano metodista” oppure “Falso nove” e così. Ad ogni modalità corrisponde quindi uno stile diverso di gioco di base. A queste impostazioni di carattere base si possono quindi aggiungere tutte le impostazioni generali di gioco del singolo giocatore. Avremmo quindi una serie di ulteriori opzioni particolari nelle quali dettagliare ancora di più gli spostamenti in campo del singolo giocatore. Anche queste sono suddivise in varie “categorie”, le quali vanno ad incidere i particolari nelle situazioni di gioco quali “possesso palla” “movimento in campo” etc etc. Novità importante è il poter specificare le opzioni dettagliate non solo per posizione, ma anche specificare delle impostazioni personali dettagliate per il singolo giocatore. Quindi se vorrete dire ad Hernanes “tira di più” quando le schierate come centrale di centrocampo, ma non volete che la medesima impostazione finisca ad Onazi…bhe oggi si può. E questo aiuta molto durante l’esecuzione della partita, dato che facendo le sostituzioni non si rischia di lasciare un impostazione generica del ruolo a giocatori fra loro anche molto diversi.

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Va detto che le schermate sono ben fatte, ordinate, ed è facile avere sotto occhio tutto in poco. Le opzioni sono facilmente rintracciabili e la presenza di un sempre valido Wizard per la creazione iniziali delle tattiche facilità molto la creazione delle più disparate tattiche. Ottimo anche il Wizard dei calci piazzati, al quale eravamo già abituati da FM 2013. Novità in questo la suddivisione delle scelte fra le punizioni dirette in porta e quelle da “giocare”. Ora potremmo selezionare a chi far tirare le punizioni da tentare con battuta diretta in rete e quelle nelle quali vogliamo creare un azione d’attacco.

Ma tutto questo sarebbe solo dell’inutile chiacchierare se poi alla fine le istruzioni messe non si specchiassero fedelmente nella partita giocata….e quindi arriviamo al vero cuore del gioco, il MATCH ENGINE.

Tolte le solite schermate di introduzione alla partita, compresi i team talk di inizio partita, che sono rimasti graficamente invariati da FM 2013, arriviamo alla vera e propria partita.

Qui abbiamo un primo netto miglioramento della grafica. Niente di rivoluzionario per carità, i vari PES e FIFA sono lontani anni luce graficamente (e forse questo è un bene…), ma le animazioni e la “pulizia” della grafica dei nostri giocatori in campo sembrano migliorati. Le animazioni soprattutto, tranne alcune che restano un “must” di FM per la loro illogicità di movimenti, hanno aumentato la loro fluidità. Personalmente sono rimasto molto colpito dalle animazioni dei portieri, finalmente ben fatte, e quelle relative ai movimenti difensivi dei due centrali o del terzino, che finalmente fanno anticipi e diagonali con un senso logico. Ci sono ovviamente ancora tante cose da migliorare, ed alcune animazioni hanno ancora troppo quella sensazione di “pattinaggio sul ghiaccio” che disturba la visione della partita. Altra pecca storica sono alcuni campi di gioco troppo chiari, che mettono a dura prova le diottrie dei nostri poveri occhi. Riusciranno mai ad eliminare quelle pessime cose? MHA!!

Come telecamere sono state aggiunte altre due visuali, e quella ravvicinata mostra appieno il miglioramento grafico dei giocatori. Una chicca che è saltata subito agli occhi a tutti è il vedere i giocatori sporcarsi di fango quando effettuano tackle o scivolate.

L’impressione che si ha è che i movimenti dei giocatori finalmente siano corrispondenti alle impostazioni date. E le variazioni in corso di partita sono immediatamente visibili.

Il Match Engine, come è oramai ben noto, mostra una rappresentazione grafica delle azioni “più importanti” (a seconda di quanto nel dettaglio vogliamo vedere). Queste rappresentazioni, per le quali la IA del gioco già pretedermina al loro inizio la loro conclusione (goal, fuori, espulsione, etc..). In queste azioni in visione entra in gioco un ennesimo algoritmo che modella l’azione ai reali giocatori in campo. In pratica è assai raro che riuscirete a vedere due azioni uguali in tutta la vostra esperienza di FM.

Stante questa precisazione andiamo ad analizzare pregi e difetti del ME.

Ma arriviamo alle note dolenti, dalle quali voglio parlare immediatamente per mettere subito un paletto sul voto generale di questo gioco. Ci sono, a mio avviso, due grandi problemi in questa versione nel ME, ed entrambi sono fra loro collegati.

La partita, non si sa bene il perché ed il percome, sembra essere spezzata in due parti ben distinte…il primo ed il secondo tempo. Se nel primo tempo il gioco simula, devo dire, in maniera ottimale la partita, nel secondo tempo impazzisce. E si…io dico impazzisce, ma le squadre che tu vedi giocare nel primo tempo NON sono le stesse che giocano nel secondo tempo. Se la tua formazione, magari più forte dell’avversaria, finisce un primo tempo con un roboante 3-0…bhe amico caro, siediti e rilassati…nel secondo tempo potresti non ridere più come durante l’intervallo. Probabilmente alla SI hanno voluto cercare di rendere la partita più “thrilling”, ma il risultato è che nel secondo tempo la tua squadra, garibaldina e sfrontata, diventerà una tremebonda squadra di agnellini, a differenza del tuo avversario, che da mediocre formazione di calcio nel primo tempo, improvvisamente si scopriranno tutti fratelli segreti di Messi & c.

Le rimonte in questo FM sono una costante. Credo che il risultato più gettonato delle partite sia il 3-23-3 con regolarmente una squadra che va sopra di tre reti e poi si vede recuperare tutto il vantaggio nella seconda metà della partita. E purtroppo la cosa che rattristisce è che per quanto tu ti possa prodigare per dare i giusti team talks nell’intervallo, fare le giuste variazioni tattiche per gestire il risultato e magari sfruttare le ripartenze, tutto questo sarà raramente messo in atto. Inizierai a vedere i tuoi centrocampisti che prenderanno il pallone preso dalla ribattuta della tua difesa e spareranno il pallone con un calcione lontano (spesso nelle braccia del portiere avversario se non addirittura in tribuna) come se quel pallone bruciasse. No..questo non va bene. Alla SI devono capire che non vogliamo vedere tutte le partite come un film del terrore, ma vorremmo poterci anche “annoiare” a vedere uno scialbo 0-0 se la partita è fatta da giocatori mediocri e che si accontentano del risultato.

Come dicevo i problemi sono due, e  collegati, e difatti il secondo problema è proprio l’eccessivo numero di goalazioni a cui si assiste nelle partite. Raramente vedrete risultati di 0-0 (vostri ovviamente…le partite simulate sono più parche), ma soprattutto se la partita inizia con un goal a freddo…scordatevelo che finirà 1-0.

Dispiace dover dire questo, perché nel complesso invece il gioco è ottimo, e quando la IA non “impazzisce” per dover creare le partite thrilling le simulazioni sono di ottimo fattura ed i movimenti in campo dei giocatori seguono molto bene le impostazioni fornite nella sezione tattica.

Tolti i due “bug” del gioco che si spera siano sistemati quanto prima, vado ad analizzare i pregi, che ci sono e sono tanti.

Il gioco è tendenzialmente difficile. Saper impostare e trovare la giusta tattica per i nostri giocatori, e idonea ad affrontare gli avversari non è semplice. Non basterà più mettere una formazione “tipo” e vincere anche se si mette Messi in difesa. No…qui conterà molto non solo creare uno schema equilibrato, ma anche saper scegliere i giusti interpreti per le nostre “elucubrazioni” tattiche.

Si, ci vuole il giusto giocatore al giusto posto. I nostri uomini non sono dei pupazzetti del subbuteo, che dove li metto stanno e fanno solo quello che il mio pensiero tattico vuole che facciano. No, hanno le loro peculiarità, le loro mosse, le loro attitudini ad uno stile di gioco. E questo faranno, anche se urlerete. Al massimo…limeranno certi atteggiamenti. Chiedere ad un Hernanes di non dribblare e non tirare da lontano, ma impostarlo a fare solo dei palloni in profondità per Klose, non solo non è una cosa furba, ma probabilmente avrà come risultato che lui tenterà sempre in partita un paio di bordate da fuori o di saltare il diretto marcatore di centrocampo, ma in compenso tenterà di fare una cosa che non è nelle sue corde. E questo anche se il giocatore è di sicuro valore. Quindi diventa anche importante un altro settore, che sarà oggetto di una successiva recensione…l’allenamento delle mosse dei giocatori. Spiegate ai giocatori, allenateli a fare quello che vorreste che facessero…e allora si magari Hernanes impara a fare anche i palloni in profondità e diventa un campione di maggiore spessore.

Infine diventa importante imparare a conoscere quali sono le peculiarità di tutte le impostazioni nuove del gioco. Consiglio, quando si inizia la prima partita, di fare nelle amichevoli la visione della partita per intero. Si lo so è noioso, ma vi aprirà gli occhi veramente su come i vostri giocatori si muovono in campo e su quali sono le differenze che questi avranno negli spostamenti quando darete nuove impostazioni o solo piccoli accorgimenti. Il gioco è fatto per questo…imparare e crescere come tecnico. Lo so, è dura da farvelo dire…ma NON siete dei tecnici di calcio di serie A, ed un motivo ci sarà. Imparate e studiate il gioco, e pian piano appianerete le vostre lacune tattichetecniche!!

Alla prossima recensione…il mercato!!!

Gabriele “Seyen” Carubini