A cura di Defkin78

Cari lettori buongiorno…

Dopo il numero 0 (ndr. che è stato rilasciato in altro formato) dove abbiamo intervistato mister Defkin, abbiamo capito che la nuova rubrica potesse funzionare ed avere seguito.

Pertanto… questo è il numero 1 della nostra nuova rubrica settimanale e speriamo di arrivare a molti numeri e di diventare uno dei migliori settimanali in Italia e in Europa.

Lanciamo questa nuova idea con l’intenzione di far appassionare molti ragazzi.

Ed ora veniamo al personaggio del primo numero. Oggi qui con noi abbiamo il nuovo Campione d’Europa.

Man of the week

Man of the week

Mister Ciro, innanzitutto buongiorno e complimenti per la fantastica stagione.
Ma iniziamo… mister Ciro, si rende conto che lei è entrato nella Hall of Fame come leggenda della società Napoli come primo allenatore ad essere riuscito a vincere la Champions League?

La ringrazio per avermi fatto questa domanda. Non ci avevo pensato finora, l’euforia per il successo ci ha fatto dimenticare ogni cosa. Alla fine è il risultato quello che conta ed è stato un grandissimo traguardo per il Napoli. Ad inizio stagione probabilmente nessuno avrebbe scommesso sulla nostra vittoria finale, era davvero difficile arrivare in fondo per 2 anni di fila. Forse io e i miei giocatori eravamo davvero gli unici a crederci.
Per quanto mi riguarda personalmente, è fantastico essere accostato a leggende partenopee del calibro di Maradona. Non bado tanto alla Hall of Fame, quello che conta è che il Napoli vinca, solo quello mi interessa. Però devo ammettere che è stato davvero bello vedere per le strade del centro storico di Napoli, un me stesso in versione “statuetta del presepe” con in mano la Champions League. L’affetto dei tifosi napoletani credo non abbia paragoni in tutt’Italia.

Parlando sempre di Champions… come è stato il cammino nella competizione e quale scontro ha temuto di più?

Nella fase a gironi il cammino è stato abbastanza agevole, poi sono arrivati degli scontri proibitivi nella fase ad eliminazione diretta. E lì abbiamo avuto la possibilità di dimostrare a tutti il nostro valore contro Bayern e Real Madrid, che abbiamo superato con straordinarie vittorie. Alle semifinali abbiamo giocato la nostra seconda partita migliore dell’intero cammino, contro il Milan di defkin78, battuto sotto gli occhi dei nostri tifosi per 4 a 1.
In assoluto la partita che temevo di più, paradossalmente, è stata proprio la finale. Il Chelsea è indubbiamente la miglior squadra europea, ormai da anni. Ci avevano già schiacciato in maniera mortificante l’anno precedente, tutto in pratica era contro di noi. Ma quando arrivi sul campo, ogni timore svanisce e giocando come sappiamo fare, abbiamo vinto in maniera davvero agevole… sembravamo noi il Chelsea (ndr. scoppia a ridere).

A inizio stagione si affermava e si sosteneva che lei dovesse vincere la Serie A a mani basse… Chi l’ha stupita di più e come mai avete ancora fallito l’obiettivo?

I giornalisti amano esagerare. Secondo loro, dovremmo vincere ogni cosa a prescindere. Purtroppo il campionato ci è sfuggito di nuovo, ancora una volta mi assumo tutte le responsabilità. Subiamo un calo prestazionale a metà stagione che giocoforza compromette le nostre possibilità. Dobbiamo migliorare in questo. E comunque, nonostante il calo, siamo arrivati a solo 1 punto dal traguardo. Purtroppo non era destino…
In A mi ha stupito positivamente la Fiorentina. Per molto tempo ci è stata davanti ed ha lottato per il primo e poi per il secondo posto pur disponendo di risorse più ridotte. Ottimo, poi, anche il ritorno del Milan, che ha centrato la qualificazione alla Champions.

Altra competizione, altra sconfitta… due su tre non giova assolutamente a suo favore ma la vittoria della Champions ha fatto dimenticare ai tifosi gli insuccessi. Comunque la sconfitta in Coppa Italia è stata inaspettata o lei aveva qualche timore?

La Coppa Italia è sempra stata un traguardo secondario. Inoltre, ne abbiamo vinte già parecchie negli anni trascorsi. Non posso negare che la sconfitta fosse una cosa preventivata, eravamo ancora in gioco su troppe competizioni e la priorità è andata alla Champions League. Inoltre, ci si è presentato davanti un ottimo Milan, che essendo a secco da tanti anni, probabilmente aveva molta più voglia di noi di questa Coppa e se l’è portata a casa a forza. Certo, un altro trofeo poteva essere utile per un double, ma passa in secondo piano visto il risultato europeo.

Ma passiamo a questa nuova stagione… il vostro mercato è assolutamente immobile. Nel mercato estivo chi la sta stupendo e da chi dovrebbe guardarsi quest’anno?

Le spese sostenute la scorsa stagione per arrivare a prendere Angel Correa, Jeronimo Rulli (il nostro muro, portiere fantastico che vale tutti i soldi investiti), Lucas Ocampos, Jonathan Silva e Bruno Fernandes hanno inciso inevitabilmente sul nostro bilancio. Ma comunque non è questo il motivo primario, dato che un paio di acquisti potremmo permetterceli.
Tuttavia, sfido a migliorare una rosa di portata internazionale come quella che siamo riusciti a costruire nel corso delle ultime stagioni. Un obiettivo l’avevamo, ma è sfumato preferendo il Man City a noi. In ogni caso, siamo all’ascolto e, se non dovesse succedere niente, vorrà dire che avremo maggior margine per muoverci a gennaio, qualora necessario.

Ultima domanda. Puntate a vincere lo scudetto quest’anno o vi accontenterete ancora della Champions? Inoltre che squadra vede bene sia in campionato che in Champions League?

Quest’anno, come già dichiarato a più riprese a mezzo stampa, non ci nascondiamo e, ripeto, punteremo fortemente a vincere la Serie A. Probabilmente sarà ancora più difficile dell’anno scorso, ci sarà sicuramente il ritorno della Roma nelle zone che contano, così come vedo probabile la rinascita dell’Inter; in più, c’è sempre la Juve che si presenta come la squadra da battere. Se a queste aggiungiamo il Milan e la Fiorentina, che si confermerà, il quadro è presto fatto.
In Champions League, ovviamente, punteremo ad avanzare, ma non fissiamo obiettivi. Sicuramente vogliamo raggiungere almeno i quarti o le semifinali, crediamo di poterci essere tra le prime 4 o 8 d’Europa.
Per quanto riguarda i miei pronostici, vedo molto bene il Milan. Finalmente il loro allenatore ha capito come muoversi e dove muoversi, sta facendo un mercato con i fiocchi e, se trova da subito l’amalgama giusta, sarà sicuramente una pretendente allo scudetto. Sarà sicuramente un campionato combattutissimo, ma io spero proprio che al termine della stagione lei possa intervistarmi di nuovo chiedendomi “cosa si prova ad aver vinto finalmente lo scudetto?” (ndr. si gira e si allontana, con un sorriso beffardo in volto).