A cura di Defkin78

Quinto numero della rubrica “Man of the Week”! Questa settimana si torna in Italia, precisamente andiamo in Sardegna.

Prima di cominciare l’intervista, vi ricordiamo che potete inviarci le vostre domande. Basta cliccare QUI e compilare il form, niente di più semplice… oppure direttamente qui sotto. Vuoi chiedere qualcosa ad un manager in particolare di FMRld? Scrivi la tua domanda e ci assicureremo che il manager la riceva e ci dia una risposta!

Ottime prestazioni in diverse stagioni, qualche errore di troppo, ma capacità riconosciute dai più.

Il “Man of the Week” è il mister del Cagliari, luigo89.

Man of the week

Man of the week

Mister Luigo, in una recente intervista il mister dell’Everton Dany vi ha elogiato dicendo che apprezza molto il modo in cui fa giocare le sue squadre. Cosa risponde?

Innanzitutto lo ringrazio. Con mister Dany c’è stima reciproca, e ricambio i complimenti anche a lui ed al suo team che gioca un ottimo calcio.

Il campionato inglese sta vedendo il Manchester United allungare sempre di più sul Chelsea. Lei crede in un rientro dei blues o finalmente mister Miro riuscirà a portare la vittoria a casa?

Credo che sia l’anno dei diavoli rossi. Sebbene la Premier abbia grandi squadre, vedo favoriti i ragazzi di mister Miro.

In serie A viaggiate tranquillamente a metà classifica oscillando un po’ verso l’Europa League. Contento di questo campionato che state facendo?

Contento no, assolutamente. Io sono ancora convinto che il Cagliari potrebbe ambire a zone molto più calde, ma ogni tanto perdiamo il controllo del gioco e subiamo sconfitte anche stupide. Dobbiamo migliorare tanto, sulla costanza e sulla continuità.

Come mai ha scelto di tornare alla squadra sarda dopo che questi l’avevano cacciata, nonostante ci fossero panchine più prestigiose a cui lei avrebbe potuto aspirare?

Io credo nel progetto Cagliari, sebbene il presidente abbia dimostrato molta poca fiducia e riconoscenza nei confronti del sottoscritto, che ha vinto una Coppa Italia quando tutti ci davano per spacciati fin dai quarti di finale. Senza dimenticare che la rosa costruita da me ha vinto l’Europa League con stessi uomini e tattiche utilizzate dal sottoscritto. Probabilmente se avessi avuto maggior fiducia, ora saremmo qui a parlare di pretendenti al titolo.

Avete iniziato la stagione affrontando e perdendo contro il Napoli nella Supercoppa Italiana ma avendo messo alle strette la squadra azzurra in alcuni frangenti. Dopo quella partita si aspettava qualcosa di più o questa stagione è sulla falsariga di quello che lei si aspettava?

Le ripeto, mi aspettavo di più dal punto di vista della continuità. Alterniamo grande calcio a figuracce da dimenticare. In parte posso giustificare i ragazzi, che hanno un’età media bassa, ma spesso anche loro hanno mollato. Peccato.

In Champions siete usciti ai gironi ma vi siete comunque classificati terzi, ma siete usciti malamente al primo turno di Europa League contro il Liverpool. Si aspettava qualche cosa di più?

Purtroppo la sorte ci ha tirato scherzi beffardi. Prima un girone di ferro, ci qualifichiamo terzi con sangue e sudore, poi al sorteggio altra big fin da subito. Non essendo un top team, abbiamo fatto il massimo e non potevo chiedere di più.