Nel recente passato siamo rimasti colpiti dalla filosofia spagnola, il “tiki taka” di Guardiola ha creato un solco in quello che nel corso degli anni è diventato un vero e proprio marchio di fabbrica.

In questo contesto però ha iniziato a farsi largo un’altra filosofia altrettanto spettacolare, il “gegenpressing” tedesco.

Probabilmente il migliore interprete di questa filosofia è Jürgen Klopp che dopo i successi ottenuti a Dortmund, ha deciso di portare il suo credo in quel di Liverpool.

L’emulazione che vi proporrò riguarderà proprio il tecnico tedesco autore finora di un campionato davvero entusiasmante alla guida de Reds.

 

FILOSOFIA TATTICA

Il modulo maggiormente utilizzato da Klopp nella sua esperienza a Dortmund è stato il 4-2-3-1.

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Nell’immagine sopra possiamo vedere come già dai primi anni a Dortmund il 4-2-3-1 fosse il modulo di riferimento, con delle costanti che rimarranno immutate nel corso del tempo.

Elencando a grandi linee le caratteristiche dei giocatori utili al gioco di Klopp, possiamo trovare:

  • Un portiere che sapesse gestire la palla
  • Due difensori di cui uno stopper e uno che imposta dalle retrovie
  • Due terzini che spingono per dare ampiezza al gioco
  • Due centrali di centrocampo, un regista e un mediano
  • Due ali veloci e offensive di cui una più tecnica
  • Un trequartista mobile
  • Una punta completa

Queste caratteristiche furono indispensabili per la costruzione di anno in anno, di una squadra che oltre a vincere in Bundesliga è stata capace di giocarsela con i top club europei, nonostante il budget a disposizione fosse notevolmente inferiore.

 

Gegenpressing

Klopp ha sempre dichiarato come il “gegenpressing” fosse il miglior playmaker che possa esistere nel calcio.

Oggi il “counter pressing” viene attuato da molte squadre ed ognuno ha sviluppato un suo metodo specifico.

Klopp predilige il pressing alto sul portatore di palla,cercando di spezzare immediatamente la fase di ripartenza della squadra avversaria.

Il recupero palla in zona d’attacco trova spesso impreparata la difesa che inevitabilmente rischia di essere fuori posizione, facilitando il contropiede veloce.

In fase difensiva di conseguenza è più semplice coprire gli attacchi perchè molto spesso l’avversario si rifugia nel lancio lungo e poco preciso per sfuggire al forsennato pressing.

 

L’era Klopp a Liverpool 

Klopp nelle sue interviste ha sempre detto che la disposizione in campo dei giocatori non ha molto valore se non per i giornalisti, possiamo altresì notare delle variazioni rispetto alle sue precedenti esperienze.

 

L’immagine sopra descrive come a differenza degli anni a Dortmund, Klopp ha adottato un modulo diverso rispetto al suo collaudato 4-2-3-1.

Col 4-3-3 sembra aver trovato l’alchimia giusta in base alla rosa a sua disposizione, questo ha permesso al Liverpool di scalare la classifica e di esser ad oggi considerata come una delle pretendenti al titolo.

Sebbene la filosofia messa in campo rimane invariata, possiamo notare come abbia saputo adattarsi ad un calcio diverso rispetto a quello affrontato in Bundesliga.

In fase offensiva, con Lallana trasformato in jolly offensivo, si ha la possibilità di riformare una sorta di 4-2-3-1 asimmetrico.

Difensivamente con l’utilizzo di un regista davanti alla difesa, in fase di ripiegamento la squadra si dispone con un 4-1-4-1 molto più solido a dispetto del 4-4-1-1 di Dortmund.

Questo è forse uno dei punti cardine che ha permesso al Liverpool di raggiungere un equilibrio che fino ad oggi sta ripagando ampiamente.

Ceduto Benteke, Sturridge ma soprattutto Firmino ha permesso al Liverpool di schierare una prima punta molto mobile e veloce, supportata dal neo acquisto Manè (formidabile) sulla destra e di un Coutinho, finalmente concreto, sulla sinistra. Questo rende l’attacco del Liverpool molto fluido e di difficile contenimento.

Il trio di centrocampo è formato dal già citato Lallana, da un centrocampista box to box come Can o Wijnaldum e dal regista Henderson, altra sorpresa visto il ruolo inconsueto rispetto al passato.

In difesa abbiamo due terzini che spingono, se a destra vi è il collaudato Clyne, sulla sinistra troviamo un altro giocatore adattato da Klopp, il tuttofare Milner.

Klopp ha utilizzato quasi tutti i suoi centrali a disposizione tranne l’infortunato Sakho che sembra però ai margini del progetto. Come a Dortmund il copione non cambia, un centrale che imposta e al suo fianco uno stopper utile in copertura.

Mignolet è stato relegato in panchina da un più funzionale Karius, il quale sembra dare più garanzie sia fra i pali che in fase di impostazione.

Concludendo possiamo citare vari punti che analizzano il gioco di Klopp:

  • Costruzione del gioco dalle retrovie
  • Gioco verticale e veloce
  • Ampiezza della manovra affidata ai terzini in sovrapposizione
  • Squadra compatta
  • Gegenpressing
  • Attacco fluido, fatto di uno-due veloci

 

EMULAZIONE TATTICA

Quest’emulazione ha richiesto molto tempo, soprattutto perchè volevo che il “gegenpressing” fosse davvero un arma visibile e concreta durante la gara.

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Disposizione in campo fluida e ritmo del gioco veloce, aiutano la manovra ad essere più incisiva e veloce negli scambi oltre ad avere un maggiore movimento in campo. Ampiezza del gioco stretta per mantenere la squadra compatta al centro.

Difesa alta e fuorigioco sono utili sia per ridurre lo spazio verticale fra i reparti che per far giocare gli avversari lontani dalla porta.

Più pressing di squadra, anche sul portiere per impedire l’inizio dell’azione avversaria dalle retrovie.

Il gegenpressing viene attuato dai tre d’attacco che hanno indicazioni individuali specifiche, oltre ad essere poi sostenuto dai centrali di centrocampo che cercheranno ulteriormente di intasare la fase di costruzione avversaria. Questo richiede una buona dose di aggressività nei contrasti.

Costruzione del gioco dalle retrovie con sovraccarico nel centro sinistra del campo. Questa opzione è molto importante perchè sovraccaricando il lato sinistro si ha la possibilità in alcune fasi di sventagliare dalla parte opposta, trovando liberi sia l’ala destra che il terzino destro in sovrapposizione. Questo movimento risulterà molto spesso letale in fase offensiva.

Il possesso palla non è mai stato un dogma per Klopp che in passato preferiva affidarsi a ripartenze veloci, il punto era che spesso andava in difficoltà con squadre chiuse e che difficilmente si spostavano dalla fase difensiva. Col Liverpool invece la manovra sembra essere più paziente e atta a ottenere un possesso maggiore, in attesa dello spiraglio giusto per colpire.

Quest’ultimo punto si lega al portare il pallone in area oltre che al dribblare di meno, questi due button mi servono proprio per aumentare, sia la velocità di scambio in fase offensiva che di mantenimento del pallone.

 

OI’S

In questa tattica, viste le molte impostazioni sia di squadra che individuali, ho deciso di non calcare troppo la mano nelle istruzioni avversario.

 

Limitandomi al pressing sui terzini credo di aver ottenuto nel complesso tattico un gegenpressing finalmente incisivo e spesso decisivo.

 

Allenamenti

Utilizzo sempre lo stesso metodo, ovvero:

  • 1/2 settimane allenamento esclusivamente fisico, barra tutta a destra.
  • Il resto della preparazione la dedico all’apprendimento tattico, barra tutta a sinistra, focus tattica/tattiche partita.
  • Durante la stagione alterno al bisogno i vari focus tattici mantenendo un impostazione standard, barra centrale, focus bilanciato/gioco squadra.
  • Allenamenti individuali per ruolo d’appartenenza alla tattica.

 

Conclusioni

  • Tattica testata con Liverpool, Valencia, RBL e Marsiglia
  • Come ogni tattica, anche questa deve avere il tempo di essere assimilata adeguatamente per funzionare al meglio
  • Essendo una tattica dispendiosa consiglio di scegliere giocatori con una buona resistenza, altresì attuate il turnover
  • Ali e punte devono necessariamente essere veloci, soprattutto per attuare in maniera aggressiva e istantanea il pressing alto
  • Come centrocampista centrale/attacco solitamente utilizzo un trequartista adattato
  • I Terzini devono essere veloci con buon cross
  • Incoraggiate i vostri giocatori da bordocampo in caso di gol preso e chiedete di concentrarsi appena si ottiene il vantaggio

 

Si conclude qui l’emulazione tattica di Jürgen Klopp, per ogni dubbio scrivetemi tranquillamente qui sul blog oppure seguitemi su Twitter.

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