Probabilmente si tratta di una delle tattiche più richieste, sia in Italia che all’estero. Antonio Conte è riuscito in pochi mesi a farsi apprezzare anche oltremanica grazie al suo carisma e alle sue qualità da allenatore.

Questa analisi farà storcere il naso a molti appassionati di calcio Inglese, la mia proposta andrà un pò in contrasto con quello che si ritiene sia la vera impostazione tattica di Conte al Chelsea.

 

FILOSOFIA TATTICA

Conte è entrato ormai da tempo nel gotha degli allenatori più vincenti del panorama mondiale. I risultati ottenuti prima con la Juventus e poi come CT Italiano non hanno lasciato indifferente Abramovich che l’ha scelto per cercare di rilanciare il Chelsea dopo una stagione deludente.

Oltre ad avere qualità motivazionali sopra la media, Conte si è contraddistinto per la qualità del gioco espresso dalle sue squadre. Ai tempi di Bari e Siena si diceva fosse un allenatore integralista, il suo 4-2-4 aveva fatto scuola seppur in precedenza Giampiero Ventura avesse optato per questo modulo al Pisa.

Una volta approdato alla Juve invece si è dimostrato molto elastico nelle scelte, cercando di sfruttare al meglio le qualità dei giocatori a disposizione e trovando nel 3-5-2 il suo assetto ideale.

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Il 3-5-2 permette di passare da un solido 5-3-2 in fase difensiva ad uno spregiudicato 3-3-4 in quella offensiva. Per far ciò si ha bisogno di esterni che sappiano coprire il campo lateralmente per tutto l’arco della gara. Resistenza, facilità di corsa e di cross sono peculiarità indispensabili per ricoprire il ruolo efficacemente.

La zona centrale è utile a fare densità favorendo lo scambio ravvicinato a partire dalla difesa e permette una fase di impostazione molto più fluida, visto la quantità di uomini disponibili.

Nel caso della Juve di Conte potevamo notare come ogni ruolo in campo avesse delle caratteristiche ben precise:

  • Un portiere abile fra i pali ma bravo anche nell’impostazione
  • Difesa a tre sfalsata con due marcatori e uno che imposta da dietro (una sorta di libero vecchio stampo ma con capacità di costruzione)
  • Due laterali veloci e resistenti, uno più difensivo e l’altro più incline agli inserimenti offensivi
  • Un regista basso davanti alla difesa, un centrocampista box to box ed uno più offensivo e capace di unire centrocampo e attacco.
  • Le due punte giocavano molto avanzate e vicine fra loro, Llorente doveva giocare di sponda per favorire gli inserimenti di Tevez o di un centrocampista.

Questo a grandi linee era il contesto tattico che offriva la Juventus di Conte. Il 3-4-3 del Chelsea è davvero così diverso oppure ci sono delle similitudini molto più vicine al 3-5-2 juventino?

 

King Antonio e il Chelsea

Nelle prime partite stagionali Conte aveva optato per una sorta di 4-1-4-1, modulo che in fase offensiva passava al 4-3-3 / 4-1-2-3.

I risultati sono stati altalenanti e questi hanno spinto l’allenatore italiano a varare l’ormai famoso 3-4-3.

Questo screen standard va ad illustrare come comunemente viene presentato il Chelsea in base alle disposizioni in campo dei giocatori.

Conoscendo in primis le caratteristiche dei giocatori è facile pensare come i ruoli ricoperti siano proprio questi, invece a mio modo di vedere Conte ha saputo adattarli in un contesto differente e molto più simile al 3-5-2 che ad un vero 3-4-3.

Questa mia obiezione nasce dal fatto che difficilmente si potrà avere equilibrio giocando con solo due uomini a centrocampo e che inevitabilmente si troverebbero sempre in inferiorità numerica contro qualunque squadra.

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Fonte: spielverlagerung.de

A conferma di quanto detto, questo screen descrive i movimenti reali dei giocatori.

Come potete notare Hazard non è propriamente un attaccante esterno ma la sua posizione è più intermedia, andando appunto a sfruttare lo spazio tra terzino e centrale difensivo. La differenza sostanziale rispetto ad una comune mezzala è che oltre a sostenere il duo di centrocampo (Matic, Kantè), ha totale libertà di movimento e di creare gioco sulla trequarti.

Pedro di conseguenza sfrutta il lato opposto ma con attitudini molto più offensive, per certi versi i suoi movimenti in verticale ricordano più una seconda punta che un ala.

Diego Costa ricopre quello che in passato faceva Llorente alla Juve ma con maggiore qualità, oltre ad avere più incisività sotto porta.

I compiti dei restanti giocatori sono la fotocopia della Juve di Conte che ho precedentemente elencato.

Ovviamente le variazioni sono sostanziali ma sembrano più indotte dalle caratteristiche dei calciatori in rosa che di un vero e proprio cambio modulo.

Più in generale andiamo ad analizzare la filosofia di gioco del Chelsea di Conte:

  • Costruzione partendo dalla difesa, 3+1
  • Gioco fluido e in verticale
  • Squadra compatta e difesa alta per favorire il recupero immediato del pallone
  • Sfruttamento degli esterni in propensione offensiva per allargare il gioco
  • Scambi ravvicinati e veloci sulla trequarti avversaria
  • Contropiede veloce e inserimento di molti uomini in zona offensiva
  • Difesa a 5 in fase di ripiegamento e marcature preventive

 

EMULAZIONE TATTICA

L’analisi precedente mi ha permesso di formulare questa mia idea tattica in merito al reale atteggiamento del Chelsea di Conte.

A primo impatto potete notare come la disposizione in campo sia poggiata su di un 3-5-2, i movimenti espressi dalla squadra aiuteranno alla comprensione della mia idea di gioco.

Disposizione in campo molto fluida/contropiede e gioco veloce, questo per favorire la compattezza oltre al ribaltamento immediato dell’azione. Ampiezza del gioco abbastanza larga serve ad occupare ogni zona del campo, anche laterale.

La difesa alta serve a ridurre lo spazio fra i reparti in verticale e aiuta nel recupero avanzato del pallone. In aggiunta vi è anche un pressing costante attuato da tutta la squadra.

L’azione riparte in maniera ordinata dalla difesa, se non vi è questa possibilità il portiere non esiterà a rilanciare verso le punte. I passaggi diretti sono un metodo utile al contropiede, spesso noterete come uno scambio veloce possa farvi ritrovare a tu per tu col portiere avversario.

Il notevole lavoro degli esterni ha come prerogativa il cross di prima intenzione, questo può sorprendere le difese, soprattutto dopo avere riconquistato la palla in fase offensiva.

Poche istruzioni ma necessarie per emulare al meglio il gioco di Conte.

 

Allenamenti

Utilizzo sempre lo stesso metodo, ovvero:

  • 1/2 settimane allenamento esclusivamente fisico, barra tutta a destra.
  • Il resto della preparazione la dedico all’apprendimento tattico, barra tutta a sinistra, focus tattica/tattiche partita.
  • Durante la stagione alterno al bisogno i vari focus tattici mantenendo un impostazione standard, barra centrale, focus bilanciato/gioco squadra.
  • Allenamenti individuali per ruolo d’appartenenza alla tattica.

 

Conclusioni

  • Tattica testata con BMG, PSV, Tottenham
  • Come ogni tattica, anche questa deve avere il tempo di essere assimilata adeguatamente per funzionare al meglio
  • Esterni veloci, resistenti e con buon cross
  • Mediano deve avere un buon posizionamento e deve saper impostare il gioco
  • Centrocampista box to box deve avere un ottima resistenza e capacità di interdire
  • Punta completa forte fisicamente oltre che con buona tecnica
  • Punta avanzata veloce e tecnica
  • Incoraggiate i vostri giocatori da bordocampo in caso di gol preso e chiedete di concentrarsi appena si ottiene il vantaggio
  • IMPORTANTE!!! Non assegnate OI’s alla squadra

 

Si conclude qui l’emulazione tattica di Antonio Conte, per ogni dubbio scrivetemi tranquillamente qui sul blog oppure seguitemi su Twitter.

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