BARI – La prima Italia di Conte vince e, momentaneamente, convince. Davanti a circa 48000 spettatori, che hanno invaso il San Nicola anche per salutare ed acclamare quello che fino a pochi anni fa era l’allenatore del Bari, gli Azzurri piegano con un secco 2-0 l’Olanda del neo-ct Guus Hiddink, che dopo Australia, Russia e Turchia riesce finalmente a sedere sulla panchina della propria Nazione.

Confermato il 3-5-2 “Contiano”, con De Sciglio e Darmian a spingere sulle fasce e gli interni Marchisio e Giaccherini ad accompagnare l’azione in fase offensiva. L’Italia, in fase di possesso, si schiera praticamente con un 3-3-4 che non solo mette in difficoltà la difesa olandese nel coprire tutta l’ampiezza del campo, ma permette anche agli Azzurri di iniziare subito un pressing ultra-offensivo in fase di non possesso.

Conte - Italia

Conte – Italia

Poche le facce nuove di questa Italia, che nei primi 11 schiera ben 7 reduci dal Mondiale. Gli innesti sono Ranocchia, Astori, Giaccherini e Zaza, che hanno fornito una prova sicuramente sufficiente ad eccezione di Zaza, che è stato in assoluto il più positivo dei debuttanti. All’attaccante scuola Atalanta è mancato solo il gol, ma per il resto l’intesa con Immobile si è rivelata ottima.

La partita si decide in 10′ scarsi: Immobile sigla la rete del vantaggio dopo 3 minuti su ottima imbeccata di Bonucci, ieri sera vero e proprio regista difensivo come nella Juve. Lancio lungo a superare la difesa, stop a seguire dell’attaccante ex Torino che fa secco Cillessen per poi depositare in rete a porta sguarnita.
Al 9′ è De Rossi a pescare Zaza in profondità, la punta del Sassuolo è a tu per tu col portiere ma viene steso da Martens Indi. Rigore e rosso. Sul dischetto De Rossi fa 2-0.

Sotto di un uomo, l’Olanda fa ancora più fatica ad uscire dalla propria metacampo. Sneijder non è particolarmente ispirato e Van Persie, a parte un’occasionissima sciupata nella ripresa, è evidentemente in serata no. L’Italia fa dunque possesso palla prolungato approfittando dell’uomo in più con numerosi cambi gioco a cercare gli esterni per un uno contro uno o per andare in superiorità numerica. La partita perde comunque un po’ di intensità iniziale, soprattutto nella ripresa con numerosi cambi da una parte e dall’altra. Piace comunque la generosità e l’impegno di tutti i giocatori utilizzati da Conte. Nessuno è parso risparmiarsi, anzi, tanta è stata l’intensità messa in campo dagli Azzurri, con alcuni interventi anche duri e un paio di scintille fra Verratti e Sneijder.

Nella ripresa sono 6 i giocatori subentrati dalla panchina: Pasqual, Parolo, Verratti, Candreva, Destro, Giovinco. Gli altri a riposo per la trasferta norvegese di martedì, prima partita di qualificazione agli Europei 2016.

Italia promossa, Conte promosso. Se il buongiorno si vede dal mattino…